Percorso del Respiro
Il respiro è l'unica funzione autonoma che possiamo anche controllare volontariamente. Questo programma esplora quel confine.
Il respiro è l'unica funzione autonoma che possiamo anche controllare volontariamente. Questo programma esplora quel confine.
Respiriamo circa ventimila volte al giorno. La maggior parte di quelle respirazioni sono incomplete, superficiali, meccaniche. Il Percorso del Respiro nasce per restituire qualità a quella quantità.
Non è un corso di tecniche da memorizzare. È un'esplorazione sistematica di come il respiro cambia il corpo, la mente, la presenza. Le tecniche sono strumenti, non obiettivi.
Il programma si sviluppa in moduli progressivi, ognuno costruito sul precedente. Si può iniziare in qualsiasi momento, ma si consiglia di avere già qualche familiarità con la pratica yoga.
Ogni tecnica ha una funzione specifica. Si impara prima a conoscerle, poi a usarle.
Respirazione alternata. Equilibra i due emisferi cerebrali, calma il sistema nervoso. Tecnica fondamentale per la concentrazione e la preparazione alla meditazione.
Respirazione purificante con esalazioni attive rapide. Energizzante, attiva il diaframma, prepara per pratiche più intense. Si introduce solo dopo aver padroneggiato le basi.
La respirazione "oceanica" dello yoga in movimento. Crea calore interno, mantiene il ritmo nelle sequenze, sviluppa la capacità polmonare. Tecnica di transizione tra respiro e movimento.
Tecniche rinfrescanti. Abbassano la temperatura corporea percepita, calmano il sistema nervoso in stati di agitazione. Utili nei mesi estivi e dopo pratiche intense.
La ritenzione del respiro. Pratica avanzata che richiede una base solida. Esploriamo la ritenzione a polmoni pieni (antara) e vuoti (bahya) con progressione graduale.
La respirazione del ronzio. Vibrazione interna, stimolazione del nervo vago, riduzione dello stress. Una delle tecniche più accessibili per chi inizia il lavoro sul sistema nervoso.
Quattro fasi. Ognuna apre la porta alla successiva.
Diaframma, intercostali, respirazione addominale e toracica. Prima di lavorare sul respiro, si capisce come funziona. Teoria minima, pratica corporea massima.
Nadi Shodhana, Ujjayi, respirazione quadrata. Si lavora sul ritmo e sulla capacità di mantenere l'attenzione sul respiro per periodi crescenti.
Kapalabhati, Bhastrika, introduzione alla ritenzione. Pratiche che richiedono e sviluppano capacità di attenzione sostenuta e controllo fine.
Composizione di una pratica personale. Come costruire una sessione di pranayama adatta alle proprie esigenze, come integrare il respiro consapevole nella giornata ordinaria.
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